Se in un circuito di riscaldamento la temperatura massima di manda-

ta deve essere diversa da quella della caldaia, ad esempio nei sistemi

radianti, è necessario monitorare, con misurazioni appropriate, che

l’idonea temperatura di mandata non sia superata. Questo può essere

ottenuto attraverso il circuito rappresentato in fig. 5.9.

t2

t3

P

t1

t4

fig. 5.9

Principio di funzionamento di un circuito

miscelato con differenza di temperatura

T

mandata primario

– T

mandata secondario

P

M

t2

Bp2

t3

Bp1

fig. 5.10

Zone a portata variabile in un circuito

di miscelazione con differenza di temperatura

T

mandata primario

– T

mandata secondario

Nella parte superiore, il circuito di miscelazione

con flusso costante e rapporto di miscelazione

fissa

Nella parte inferiore la miscelazione normale a

rapporto variabile

M = punto di miscelazione

t1

t4

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Capitolo 5