prodotto finito, come idea formale sottostante e come

funzione. La qualità concettuale di un prodotto può

essere vista nella longevità del design e nella buona

fruibilità. Al contrario, il concept design, ispirato all’ar-

te concettuale degli anni ‘70, riguarda più il signifi-

cato mentale di un oggetto che il valore pratico per

l’utente. Le tendenze del concept design si possono

trovare nel Radical Design e nell’Anti-Design, in gruppi

italiani come Alchimia, in Gaetano Pesce, ecc., così

come nel nuovo design tedesco (vedi New Design).

Riconoscimenti come il Red Dot Award dimostrano

come i concetti oggi possano essere “preziosi” ancor

prima che vengano realizzati: il Design Concept, che

valuta e riconosce nuovi concetti di design, innovazio-

ni e prototipi che vengono considerati i precursori di

importanti prodotti futuri. Informazioni su AXOR: Con

WaterDream AXOR ha creato un format che sviluppa

il potenziale concettuale senza che la sua reale

implementazione limiti troppo l’idea visionaria (come

in una concept car dell’industria automobilistica). Il

dialogo interdisciplinare con architetti e designer inter-

nazionali ha come parametri solo lo spazio, l’acqua e

le persone; non guarda alle condizioni di mercato, è

radicalmente libero e con una visione che va al di là

del design del prodotto e il bagno. Molti dei concetti

di AXOR WaterDreams, lanciati per la prima volta

nel 2000, hanno portato alla creazione di prodotti

visionari per il bagno – come la collezione AXOR

Massaud, i prodotti AXOR ShowerProducts disegnati

da Front o AXOR LampShower progettata da Nendo,

che interpretano l’interazione di luce e acqua in un

modo completamente nuovo.

CULTURA ⁄ CULTURALE

Nella nostra società il termine “cultura” (dal latino

“cultura” = coltivazione, elaborazione, ordinamento,

cura) significa innanzitutto istituzioni e attività culturali

come teatro, musica, belle arti e letteratura e, in se-

condo luogo, istruzione e scienza. Eppure queste sono

solo le espressioni più visibili di una cultura sviluppata

all’interno di una comunità, che spazia da lingua,

politica e legge, strutture familiari, valori, religione e

convenzioni, capacità educative e comunicative, abitu-

dini di consumo, arredamento e cura della persona,

comportamento sociale e responsabilità individuale,

società e ambiente e molti altri fattori. Il complesso

fenomeno dell’identità culturale nella società europea

è strettamente legato al concetto di civiltà (come con-

trappunto teorico allo stato di natura, comportamento

istintivo e abuso di potere), che ha portato a una

nuova immagine della società e dello stato nel XVIII

secolo. Tuttavia, la cultura può anche essere intesa

come un concetto che funziona sia su piccola che su

larga scala. Non solo ogni individuo sviluppa la pro-

pria cultura, ma ogni comunità si sviluppa sulla base

di strutture familiari, sociali e religiose. Ciò che per

l’individuo è forse solo un particolare tipo di identità

fisica, cura della persona o cultura del vivere, nelle

strutture un po’ più grandi si configura come sottocul-

tura. Anche a livello aziendale, valori, storia, attitudini

specifiche del brand nei confronti della qualità e della

sostenibilità, nonché comportamenti socialmente re-

sponsabili portano a una cultura che forma un’identità

specifica (vedi Corporate Identity).

DECOROSO

Il termine (dal latino “decentia” = decoro) è in realtà

un sinonimo di “sensibile”, “carino” o “discreto” e si

riferisce al concetto estetico di una presenza conte-

nuta e sottile di un elemento di design o di una compo-

sizione complessiva in cui, formalmente, nessuno dei

singoli elementi è in risalto.

DESIGN

Il design ha due significati principali: da un lato

identifica un disegno, un’idea, un concetto creativo;

dall’altro, la progettazione concreta di mobili, oggetti

per la casa, prodotti industriali, macchine, dispositivi

tecnici, automobili, oltre che (nell’uso internazionale)

strutture più grandi come l’interior design e l’architettu-

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ra. Design è un termine inglese, che a sua volta deriva

dal latino “designare” e ha trovato applicazione

in molte lingue. Originariamente usato nell’ambito

dell’artigianato artistico, nel tempo si sono sviluppate

molte sotto-discipline. Le più importanti sono il design

dei prodotti (come mobili e articoli per la casa) o il de-

sign industriale (termine che in origine significava pro-

gettazione di prodotti fabbricati a livello industriale,

in contrapposizione all’artigianato artistico, ma oggi

questa definizione indica talvolta la specializzazione

nell’utilizzo di macchinari per la produzione indu-

striale), che comprende interior design (architettura

d’interni ⁄ spazialismo), graphic design (progettazione

di mezzi di comunicazione come caratteri tipografici,

incisioni, pubblicità), corporate design (creazione di

un’immagine aziendale visivamente unitaria), design

della comunicazione, design del packaging, design

della moda e tessile, design dei colori, ecc. Il design

include non solo il design visivo o estetico di un

oggetto o un mezzo di comunicazione, ma anche la

sua funzionalità e costruzione. La progettazione dei

prodotti, la selezione e la lavorazione dei materiali,

nonché la tecnologia utilizzata sono ambiti di compe-

tenza del designer. Altre caratteristiche specifiche del

design sono l’ergonomia, la facilità di comprensione

e usabilità delle apparecchiature che dovrebbero ac-