CONSIGLI TECNICI
POSA. La posa in opera dei marmi di Boxer è estremamente semplice in
quanto può essere eseguita sia con malta cementizia sia con collanti idonei
facilmente reperibili in commercio. A tal fine leggere il seguente confronto in
tabella. Anche la successiva stuccatura può essere effettuata con boiacca
cementizia oppure con gli appositi stucchi per fughe. Si consiglia di rifinire
le fughe, tramite una semplice spugna bagnata o uno strofinaccio, quando
queste sono ancora fresche sia per ottenere il migliore effetto estetico, sia
per eliminare residui di materiale fugante sul marmo.
PULIZIA. La pulizia del marmo è un operazione necessaria soprattutto
dopo la posa in opera al fine di eliminare il velo di polvere naturalmente
presente o depositatosi sulla superficie del marmo durante i lavori.
Il marmo è un prodotto naturale composto da carbonato di calcio cristallizzato
nei secoli.
Considerando tale composizione chimica è assolutamente improprio l’utilizzo
di qualsiasi detergente a base acida in quanto, di fatto, questi componenti
aggrediscono il marmo amplificando la sua naturale microporosità ed
aumentando di conseguenza la possibilità che lo sporco si depositi sulla
superficie.
Per la medesima ragione sono altrettanto sconsigliati i detergenti abrasivi
che creano invisibili graffi. Inadeguato, infine, pure l’uso di saponi che
hanno come effetto secondario la formazione di patine opache le quali,
oltre a ridurre l’effetto estetico del marmo, tendono a catturare la sporcizia.
La soluzione migliore si rivela dunque essere l’uso di detergente neutro a
basso residuo diluito in acqua calda pulita da applicare con panni o spugne
ugualmente puliti.
TRATTAMENTO. Quando vi è la certezza che il marmo, dopo il lavaggio,
è perfettamente asciutto, è opportuno provvedere al trattamento.
Tale procedimento ha due buone ragioni per essere eseguito con cura (non
necessariamente da posatori professionisti, ma anche semplicemente dal
privato utilizzatore finale): a) ravviva e mantiene i colori naturali della pietra
e b) con l’effetto impregnante protegge il marmo da eventuali macchie
dovute a cadute accidentali di olio, caffè, ecc.
Consigliamo di utilizzare i prodotti delle più note industrie chimiche
normalmente in commercio.
Trattare il marmo non presenta alcuna difficoltà: stendere il prodotto
scelto con un pennello o con una spugna puliti sulla superficie da trattare
distribuendolo in modo uniforme ed evitando accumuli di prodotto.
Lasciare asciugare e quindi procedere, se necessario, ad una nuova passata
di trattamento, soprattutto nei punti in cui la maggior porosità del marmo
ha determinato il quasi totale assorbimento del prodotto.
È da considerarsi assolutamente normale la necessità di un’ulteriore passata
di trattamento anche a distanza di qualche settimana, dovuta sempre alle
differenti caratteristiche di assorbimento dei diversi marmi, così come è
opportuno ripetere la fase del trattamento periodicamente (sei mesi / un
anno) per mantenere la vivacità dei colori e il basso assorbimento di liquidi
da parte del marmo.
Informiamo infine la clientela che i campioni per sala mostra vengono
da Boxer forniti già trattati con impregnante wet in modo da rendere
meglio visibili e comprensibili gli effetti cromatici finali della materia;
mentre il prodotto per la vendita viene fornito NON trattato in quanto
a) il tipo di trattamento è una scelta del cliente finale in base ai suoi gusti
personali e b) comunque è opportuno trattare il marmo dopo la fase di
posa e successiva pulizia.
Tutte le suddette indicazioni sono basate su esperienze pratiche di
collaboratori Boxer, ma sono fornite senza determinate garanzie di Boxer
in quanto correlate ad ogni specifico caso ed alle conoscenze proprie dei
professionisti che eseguono i lavori.
BICOMPONENTE
EPOSSIDICO
CEMENTIZIO
PRO
CONTRO
PRO
CONTRO
Estetica e gamma
colori esclusiva.
Costo.
Basso costo.
Estetica
datata/limitata,
tecnologicamente
superato.
Tecnologicamente
all’avanguardia in
quanto caratterizzato
da bassissimo
assorbimento
d’acqua, ottime
resistenze chimiche
e proprietà
antimacchia/
antimuffa.
Tempo per la stesura
e pulizia.
Semplicità
di stesura.
Scarsa gamma colori
ed effetti.
Esente da
efflorescenze
e da ritiri. Totale
assenza di crepe
o cavilli.
Usato su pietre
naturali le tonalizza
(in relazione al loro
assorbimento),
creando un
alone più scuro
superficialmente ed
aloni perimetrali
nel caso di pietre
chiare (sulle quali si
sconsiglia un fugante
scuro).
Non tonalizza le
pietre naturali,
non crea aloni
perimetrali.
Soggetto
ad eventuali
assorbimenti
d’acqua, macchie,
efflorescenze,
funghi, muffe.
Può essere utilizzato
come adesivo e
stucco.
Nel caso di collante
cementizio
(no fugante)
se molto
basico, possono
manifestarsi
fenomeni di erosione
delle tessere vetro
retro-serigrafate.
Nel caso
di fugatura di pietre
naturali,
la resina epossidica
penetra nelle
porosità rendendo
idrorepellente la
superficie.
Evita quindi
il pre-trattamento
delle pietre stesse.
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