La movimentazione

degli ospiti

Sebbene lo scopo principale di ogni responsabile per centri di

accoglienza e degenza sia rivolto agli ospiti, in particolare le solu-

zioni finalizzate a rendere fruibile e adatto ogni ambiente ad esso

destinato, riveste altrettanta importanza rivolgere l’attenzione

sulla sicurezza degli operatori prendendo in considerazione quali

sono i rischi a cui possono andare incontro nella pratica quotidia-

na.

La ricerca nel campo della

movimentazione manuale dei pazienti

mostra che:

• Il rischio di infortuni alla schiena cresce

in caso di sollevamento di un peso

superiore ai 20 kg.

• Le lesioni muscolo-scheletriche sono

la causa più frequente di assenza per

malattia e prepensionamento all’interno

del settore sanitario.

• Fino all’80% dei componenti del

personale di cura soffre di lesioni alla

schiena.

• Il costo delle lesioni muscolo-

scheletriche nel settore sanitario è di

circa l’1% del P.I.L.

• I trasferimenti manuali programmati

(dal letto alla sedia a rotelle e

riposizionamento nel letto) sono la

causa di infortunio più frequente.

• La formazione all’uso di tecniche di

trasferimento manuale è inefficace.

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Nel momento in cui l’operatore movimenta un paziente corre dei

rischi che devono essere affrontati e gestiti ricorrendo ad appo-

siti ausili.

Infatti i disturbi muscolo-scheletrici di origine professionale sono

un problema serio per il personale sanitario e tra essi suscitano

preoccupazione principalmente i traumi dorsali e gli strappi alle

spalle che possono essere entrambi gravemente debilitanti.

La causa principale di questi disturbi sono le attività di movimen-

tazione dei pazienti quali sollevamento, trasferimento e riposizio-

namento.

L’attuazione di metodi corretti di sollevamento e riposizionamen-

to ed il ricorso alle giuste risorse tecnologiche consentono, in mi-

sura considerevole, a ridurre sia i traumi associati alla professione

sia i costi per le indennità professionali.

Possono inoltre determinare altri risultati positivi, quali la ridu-

zione di fenomeni come il riassetto del personale, la diminuzione

dei costi sia di formazione che dell’assenteismo ed innescare un

aumento della produttività oltre che un miglioramento dello spi-

rito dei lavoratori.